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APPUNTAMENTI IN EVIDENZA
CARNEVALE
NASI ROSSI
CORSE A VUOTO
GLI USSARI
ESTATE RONCIGLIONESE
SAN BARTOLOMEO PATRONO
MARIA S.S.MA DELLE GRAZIE
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La manifestazione più tipica di Ronciglione è il Carnevale, tra i più antichi dell'Italia centrale. Si caratterizza per le sfilate di gruppi mascherati, carri allegorici, corse a vuoto con cavalli senza fantino che attraversano impetuosamente le vie cittadine verso il traguardo, cavalcate degli Ussari, trampolieri e bande musicali. |
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La maschera tipica del Carnevale, creata dalla fantasia di alcuni ronciglionesi nei primi del'900, è il Naso Rosso che, vestito con un camicione bianco, rincorre lo spettatore tra le vie per offrire |
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rigatoni al sugo in piatti a forma di vaso da notte.
Il Carnevale di Ronciglione si distingue per l'allegria spensierata, per la cura nella realizzazione dei costumi e dei carri, ma soprattutto per la partecipazione e per il coinvolgimento di tutta la popolazione ronciglionese di ogni età. |
Ogni anno fa sempre una brutta fine:
- chi lo brucia in piazza,
- chi lo getta in un burrone,
- chi lo condanna a morte dopo uno strano processo pubblico,
- chi lo affoga in mare,
- chi lo viviseziona attraverso un divertente intervento chirurgico,
- chi lo sotterra,
- chi lo caccia dal paese,
- chi, infine, lo abbandona in aria con una mongolfiera.
Il personaggio sottoposto a questa lunga serie di torture e vessazioni non è un feroce criminale, ne la vittima sacrificale di una setta segreta, tanto meno è un terrificante mostro, ma è soltanto: "Sua Maestà" il Carnevale".
Carnevale è il massimo appuntamento organizzato nel periodo invernale.
Bande Musicali,
Ussari,
Maschere,
Corse di Cavalli a Vuoto,
Mascherine,
Nasi Rossi,
Carri allegorici,
Trampoli,
Majorettes,
C.E.S.S.I.
Tripparoli,
Saracari,
La Bandaccia,
I Santorso,
La Compagnia della Penitenza, si susseguono come d'incanto nei giorni del Carnevale fino al mercoledì delle Ceneri.
E' ancora oggi la manifestazione culturale più importante di Ronciglione.
Affonda le sue radici in una forte tradizione popolare.
Il suo modello formale è il Carnevale Romano Rinascimentale Barocco.
Il suono del "Campanone" che annuncia la festa, la consegna delle chiavi del Paese al Re Carnevale, le Corse dei Barberi, il Saltarello, i Carri Allegorici, il rituale della Morte del Carnevale con la "Moccolata" finale sono tutti elementi che ritroviamo gia nelle feste rinascimentali e che, simili, anche a Goethe descriverà nel suo "Viaggio in Italia".
Il Carnevale ha origini lontanissime, addirittura si possono far risalire all'antico Egitto, all'epoca romana (famosi erano i Baccanali, i Lupercali, e i Saturnali che continuarono fino al IV secolo dell'era Cristiana).
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 l programma del Carnevale è
fitto di appuntamenti e non solo
diurni: dal giovedì al martedì
grasso (con la sola esclusione
della domenica) ogni sera è animata
da feste e veglioni in maschera
che si protraggono fino alle
prime luci del mattino: dalle cene
con ballo organizzate dalle
Scuderie presso i vari ristoranti
del paese, al veglione dei “Nasi
Rossi” del lunedì sera, riservato ai
soci e famiglie, alle tante feste private
organizzate all’insegna del divertimento,
per finire con i “Veglioni
in maschera” promossi dalla
Proloco Ronciglione che, il sabato
ed il martedì grasso, vedono
il “Palasport” affollato di giovani e
non con costumi di ogni genere.
E’ usanza infatti, da qualche anno
a questa parte soprattutto tra i
ragazzi, ideare e realizzare, con
un lavoro di mesi, costumi e maschere
originali e stravaganti, che
danno vita ad una sorta di tacita
e benevola competizione a chi
creerà il costume più scenografico,
bello e divertente. Ed ecco allora
vedere per le strade e nei bar
del paese, dalle 22 in poi, quasi
un piccolo e spontaneo “corso di
gala” per mostrare e farsi ammirare
nelle originali creazioni: può
capitare di imbattersi in un gruppo
di “facchini” che trasportano
una “mini” macchina di Santa Rosa,
in piloti con riproduzioni di aerei
in gommapiuma, in reduci da
un naufragio con zattera al seguito…
poi, tutti i “carnevalari” si recano
al Palasport dove balleranno
fino all’alba.
UNO SPETTACOLO UNICO
Ogni anno fa sempre una brutta
fine:
- chi lo brucia in piazza,
- chi lo getta in un burrone,
- chi lo condanna a morte dopo
uno strano processo pubblico,
- chi lo affoga in mare,
- chi lo viviseziona attraverso un
divertente intervento chirurgico,
- chi lo sotterra,
- chi lo caccia dal paese,
- chi, infine, lo abbandona in
aria con una mongolfiera,
Il personaggio sottoposto a
questa lunga serie di torture e
vessazioni non è un feroce criminale,
ne la vittima sacrificale di
una setta segreta, tanto meno è
un terrificante mostro, ma è soltanto:
"Sua Maestà" il Carnevale".
Carnevale è il massimo appuntamento
organizzato nel periodo
invernale.
Bande Musicali, Ussari,
Maschere,
Corse di Cavalli a Vuoto,
Mascherine,
Nasi Rossi,
Carri allegorici,
Trampoli,
Majorettes,
C.E.S.S.I.
Tripparoli,
Saracari,
La Bandaccia, I Santorso,
La Compagnia della Penitenza,
si susseguono come d'incanto nei
giorni del Carnevale fino al mercoledì
delle Ceneri.
E' ancora oggi la manifestazione
culturale più importante di
Ronciglione.
Affonda le sue radici in una forte
tradizione popolare.
Il suo modello formale è il Carnevale
Romano Rinascimentale Barocco.
Il suono del "Campanone" che
annuncia la festa, la consegna
delle chiavi del Paese al Re Carnevale,
le Corse dei Barberi, il Saltarello,
i Carri Allegorici, il rituale
della Morte del Carnevale con la
"Moccolata" finale sono tutti elementi
che ritroviamo gia nelle feste
rinascimentali e che, simili, anche
a Goethe descriverà nel suo
"Viaggio in Italia".
Il Carnevale ha origini lontanissime,
addirittura si possono far risalire
all'antico Egitto, all'epoca romana
(famosi erano i Baccanali, i
Lupercali, e i Saturnali che continuarono
fino al IV secolo dell'era
Cristiana).
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