APPUNTAMENTI IN EVIDENZA

CARNEVALE
NASI ROSSI
CORSE A VUOTO
GLI USSARI
ESTATE RONCIGLIONESE
SAN BARTOLOMEO PATRONO
MARIA S.S.MA DELLE GRAZIE



SAN BARTOLOMEO PATRONO


I festeggiamenti in onore di S. Bartolomeo, nostro compatrono, si articolano per tutto il mese di Agosto e rappresentano per Ronciglione un importante appuntamento per le iniziative culturali, sportive, di folclore e tradizioni antiche, attraverso le quali emerge ogni volta lo spirito gioviale e intraprendente dei ronciglionesi.
Il  fatto poi che alle iniziative estive partecipino gran parte delle Associazioni operanti nella città, a partire dalla Pro-Loco, mette in evidenza la grande partecipazione popolare nell’organizzare il cartellone ricco di appuntamenti.
Un ringraziamento all’Assessore al Turismo Giuseppe Duranti che si è fatto carico in prima persona del coordinamento di tutte le manifestazioni estive di luglio e agosto, alla ProLoco che con rinnovato entusiamo si sta muovendo speditamente per riprendere il suo ruolo istituzionale nell’ambito cittadino.
Il neo eletto presidente, Luciano Camilli, grazie alla sua grande esperienza, maturata in tantissimi anni all’interno dell’Associazione, sa come muoversi nell’organizzazione delle attività che competono alla Pro-Loco.
Un ringraziamento alle tante Associazioni che operano a Ronciglione e che portano un contributo di arricchimento culturale e sociale alla città.
La valorizzazione di tutto questo mondo è uno dei compiti che l’Amministrazione Comunale ha programmato di portare avanti con determinazione.
C’è anche un importante risultato che fa seguito alla valorizzazione del tessuto culturale e sociale cittadino e che è ben presente nei nostri programmi: il rilancio del turismo come momento di confronto e di crescita e come fonte di incremento del reddito e dell’occupazione.
Gli obiettivi che intendiamo raggiungere sono molto ben definiti e con la collaborazione di tutti siamo certi di ottenere buoni risultati.


Per saperne un pò di più...

Apostolo martire nato nel I secolo a Cana, Galilea; morì verso la metà del I secolo probabilmente in Siria.  La passione dell'apostolo Bartolomeo contiene molte incertezze: la storia della vita, delle opere e del martirio del santo è inframmezzata da numerosi eventi leggendari. Bartolomeo giunse a Cristo tramite l'apostolo Filippo.
L’apostolato di Bartolomeo dopo la Pentecoste fu attivissimo, perché la tradizione posteriore gli attribuisce lunghi viaggi missionari, pur non potendo stabilire nulla di preciso.
A Bartolomeo toccò la Licaonia, che è parte della Cappadocia, provincia dell’Asia, ove predicò e convertì molta gente alla fede.
In seguito, portando con sé il vangelo di Matteo, passò nell’India “superiore” e in varie regioni del Medio Oriente, come affermano Origene, Eusebio, S. Girolamo.
Entrò poi nell’Armenia ove fu coronato dal martirio ad Albanopoli.
Intono alla sua morte vi sono opinioni diverse tra gli antichi scrittori che narrano le sue gesta e il susseguente martirio. Ippolito scrive che fu crocifisso con il capo all’ingiù , e sotto il capo furono bruciate erbe fetide per soffocarlo con il fumo.
Sant’Agostino, Sant’Isidoro di Siviglia ed il martirologio di Beda affermano che san Bartolomeo fu scorticato vivo.
L’Armenia fu il campo più fecondo della sua missione.
Qui per provare la verità annunciate, liberò numerosi ossessi, guarì malati, diede la vista ai ciechi reclamando la distruzione degli idoli e la conversione alla dottrina di Gesù. Secondo i fatti narrati da Abdia Babilonico , avendo Bartolomeo portato alla fede cristiana il re Polimio e la sua sposa l’invidia dei sacerdoti locali fu tale che aizzando Astiage , fratello del re, fu decretato per lui il raccapricciante martirio di essere scorticato vivo dalla testa ai piedi.
Due sole membra rimasero illese , gli occhi e la lingua e furono i due organi di cui si servì l’Apostolo per proclamare ancora la fede in Gesù.
Il feroce supplizio terminò con la decapitazione. per ordine dello stesso Astiage, fratello del re, fu  condannato alla morte Persiana: fu scorticato vivo crocefisso e poi decapitato dai pagani.
Nel 410 le spoglie di Bartolomeo furono trasportate a Martyropolis e Maiafarqin dal vescovo Maruta.
Nel 507 vennero traslate dall’imperatore Anastasio I a Darae in Mesopotania. Nel 546 risultano a Lipari e nel 838 a Benevento. Dal 983, portate a Roma da Ottone III, sono nell’antica vasca di porfido dell’altare maggiore della chiesa di S. Bartolomeo Apostolo all’Isola. Sue reliquie risultano sparse in varie chiese europee.
Nel 1238 quella della calotta cranica fu portata nella cattedrale di Francoforte sul Meno. Altre sono nella certosa di Colonia e nel monastero di Lune, presso Luneburg. S. Edoardo donò una parte di un braccio alla cattedrale di Canteerbury. Altre ancora risultano in Francia. In Italia la città di Pisa vantava il possesso di parte della sua pelle.
La città di Benevento, che ha sempre sostenuto di aver dato ad Ottone III un altro corpo, rivendica il possesso dei suoi resti custoditi nella chiesa a lui dedicata. A Roma, a causa di uno straripamento del Tevere, nel 1557 i resti furono traslati a S. Pietro in Vaticano. Nel 1560 Pio IV li fece riportare con una solenne processione all’Isola Tiberina.
A seguito dei danni causati alla chiesa dai francesi nel 1798 alcune sue reliquie furono portate a S. Maria in Trastevere. In questa basilica, nella Domenica in Albis, si mostrava una sua reliquia insigne.
Sempre secondo l’Inventario (1870), nel giorno di Pasqua parte della testa era esposta a S. Prassede. Il 1 maggio e il 24 agosto si esponeva (Diario Romano, 1926) parte di un braccio ai Ss. XII Apostoli.

LOTTERIA CARNEVALE 2010
N U M E R I     E S T R A T T I
Archivio news RSS


DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK
Programma
CARNEVALE 2010



Scarica la rivista ed il programma
Created by InfoMyWeb.com
Copyright - Foto a cura di Stefano Ioncoli P.Iva: 00596220566
Siamo presenti in TusciaInVetrina.info